Donne imprenditrici

Perché la questione che riguarda le donne nel mondo del lavoro e così importante nel nostro progetto politico?

Sempre più donne si avventurano nel mondo del lavoro in veste di imprenditrici, in Brasile come in Italia.

La strada intrapresa per avere la propria azienda è una scelta per aumentare il proprio reddito o, addirittura, diventare la principale fonte di reddito familiare.

Negli ultimi 14 anni il numero di imprenditrici è cresciuto del 34%, secondo i dati forniti dal Sebrae, Servizio brasiliano di appoggio alle micro e piccole imprese.

Nel 2014 in Brasile c’erano 6,9 milioni di aziende.

Anche in Italia sta aumentando l’ imprenditoria femminile.

Molte di queste aziende stanno attualmente aiutando il Paese ad uscire dalla crisi economica.

Secondo il Censis-Confcooperative sono le aziende dirette da donne che crescono di più nelle regioni metropolitane del Centro e Sud Italia.

Delle 74.000 aziende iscritte il 21,8 % sono condotte da donne.

Maurizio Gardini, presidente della Confcooperative, dichiara che ” le donne hanno il talento di trasformare fattori svantaggiosi, ad esempio pregiudizi di genere, in elementi di competitività, riuscendo ad arrivare in anticipo sulle novità del mercato, tanto è vero che la risoluzione della crisi in corso viene sostenuta dall’ universo femminile.

Una ricerca effettuata dal Global Entrepreneurship Monitor (GEM), una tra le principali aziende di ricerca dell’ imprenditoria mondiale,distacca che 51,2% dei nuovi imprenditori sono donne, cosa che contribuisce alla crescita dell’ indipendenza femminile.

Cambiamento e trasformazione sociale potranno accadere solo se terremo in conto queste premesse.

Oltre a ciò la rendita ottenuta con il lavoro femminile aggiunge , sempre più, reddito al budget familiare.

Le donne occupano il 43,2% degli incarichi amministrativi nelle piccole e medie imprese.

Con la mia esperienza so quanto l’ industria tessile e la moda creano rendita e lavoro, oltre a portare ad una cooperazione tra l’ Italia è molti altri paesi, perciò è importante che il Brasile interagisca sempre più in questo settore.

In Italia il 27,2% del settore tessile e della moda è diretto da donne di origine estera.

Altra esperienza interessante in Italia la crescita di 4,1% , negli ultimi due anni,di cooperative guidate e composte da donne, è responsabile di una crescita del 40%.

Qui in Brasile una ricerca della Sebrae há tracciato il profilo della donna imprenditrice: il 40% sono donne al di sotto dei 34 anni,concentrate soprattutto in queste aree: ristorazione, servizi, bellezza,moda, arredamento e cosmetica.

La maggior parte di loro lavora da o in casa.

Per incentivare questa crescita, che è fondamentale per l’avanzamento di entrambi i paesi, Brasile ed Italia, ed anche per l’  autonomia e l’ indipendenza femminile, è necessario che si creino politiche pubbliche, scambi ed opportunità.

La nostra lista Civica Popolare è l’  unica integrata da donne al 50%.

La trasformazione del mondo,il benessere sociale ed economico richiede anche, e soprattutto, l’ uguaglianza di genere.

Mulheres empreendedoras